9.3.07

A Piazza Farnese con Giuliani, Sarkozy e la Merkel


Noi Riformatori Liberali abbiamo aderito, soli soletti in tutto il centrodestra, alla manifestazione di sabato 10 marzo a sostegno dei diritti delle coppie omosessuali. Ha senso una presenza di esponenti del centrodestra nella manifestazione per il riconoscimento delle unioni civili fra omosessuali? Oppure è soltanto un rigurgito di libertarismo fuori stagione, una resa acquiescente al luogocomunismo buonista, la messa all’incasso di una cambiale a vuoto?
Guardiamoci intorno. Rudolph Giuliani, ex sindaco di New York, ora tra i favoriti per la nomination repubblicana alle elezioni del 2008, non soltanto ha partecipato senza problemi (a differenza del siindaco di Roma Veltroni) alle ‘gay parade’ della sua città, ma nel periodo burrascoso del suo divorzio (la fatidica estate del 2001) è andato ad abitare da una coppia di amici gay repubblicani, suscitando qualche sconcerto e qualche sospetto fra i suoi elettori. Giuliani se ne è bellamente disinteressato e ora, in piena campagna elettorale, conferma di essere favorevole al riconoscimento delle unioni civili per le coppie omosessuali, attirandosi attacchi da altri candidati, come di recente il governatore del Massachussetts Mitt Romney.
Andiamo in Francia. In una lettera inviata nel giugno 2006 al filosofo Luc Ferry, il ministro dell’Interno Nicholas Sarkozy chiedeva una riflessione sui temi della famiglia, del matrimonio e delle adozioni omosessuali, scrivendo fra l’altro: “Se i Pacs hanno costituito un progresso per il loro tempo, oggi non sembrano più corrispondere alle aspirazioni di una parte dei nostri concittadini che desiderebbero vedere attenuarsi o addirittura sparire le differenze che perdurano fra le coppie eterossessuali e quelle omosessuali”. Oggi il candidato liberale della Destra alle prossime presidenziali si dichiara favorevole a una nuova legge sulle unioni gay che vada oltre la tutela dei diritti sociali prevista dagli attuali pacs francesi.
Germania: il primo ministro Angela Merkel è da sempre favorevole alle unioni civili e il segretario generale del suo partito, la Cdu, Ronald Pofalla disse alla vigilia dell’ultimo congresso del partito: “Non vogliamo equiparare le coppie omosessuali, né riconoscere loro il diritto d’adozione ma non dimentichiamo che siamo il partito della tolleranza: dobbiamo rifiutare ogni discriminazione”.
Insomma, se la questione del matrimonio e delle adozioni resta estranea ai programmi della generalità dei partiti liberali e conservatori, le unioni civili omosessuali fanno invece parte del bagaglio culturale e politico dei loro leader più autorevoli e il movimento gay ha pieno diritto di cittadinanza all’interno dei partiti del centrodestra. L’eccezione italiana non siamo dunque noi Riformatori Liberali, ma chi, all’interno della Casa delle libertà, si abbarbica in nome della tradizione a una discriminazione illiberale e immotivata.

4 Comments:

Blogger Phastidio said...

Che la destra italiana fosse composta in larghissima parte da soggetti culturalmente arretrati e bigotti era noto da tempo. Diciamo che questa destra è l'immagine speculare di una sinistra egemonizzata da soggetti che vivono con la testa saldamente piantata nell'Ottocento. Il tempo si è fermato, in questo disgraziato paese.

7:03 PM  
Anonymous Germanynews said...

img src="http://www.gruenekoeln.de/Initiativen/AKLesben/dokument/plakat.jpg">

Consultami prima di parlare di Germania... ;-)

12:02 AM  
Anonymous countrygirl said...

purtroppo viviamo in un paese bigotto e anche un pò schizzofrenico...nessuno dice bé su come le donne vengono rappresentate nei vari show televisi (veline e similari) ma appena qualcuno parla di gay e dei loro diritti si scatena il putiferio. Anche la Colombia ha ratificato la loro versione di unioni civili e il nostro sinistro governo ha fatto la porcata dei DICO. Negli Stati Uniti i gay godono di tutti i diritti civili e non ci sono problemi per le adozioni da parte di coppie/single gay (questo dipende da stato a stato e l'unico stato che lo vieta è la Florida), il problema da noi è il Vaticano (che cmq fail suo lavoro ponendo delle direttiva morali) ma più importante tutti i vari politici che si sottomettono ai voleri della chiesa cattolica

2:13 PM  
Anonymous Anonimo said...

parole giustissime.....il futuro delle destre italiane deve convergere verso una linea liberale, seguendo gli esempi di tutte le principali democrazie occidentali e abbandonando le politiche bigotte e reazionarie che siamo costretti a vedere ogni giorno.....spero che alle prossime politiche i riformatori liberali riescano ad ottenere una buona percentuale, io contribuirò di sicuro...

8:43 PM  

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