29.11.06

Censura islamica, il Senato è d'accordo?


Si è mai visto in Italia un convegno aperto alla stampa in cui l’organizzazione seleziona a priori i giornalisti cui concedere l’accredito e quelli cui negarlo? Non mi risulta che né il Pci né il Msi dei tempi bui abbiamo mai fatto qualcosa del genere, ma chissà. Succede oggi, in un’aula del Senato, in occasione di un confronto pubblico promosso da un sito internet filo palestinese, infopal.it. Porte aperte per tutti, tranne che per un redattore dell’Opinione, Dimitri Buffa. Sarà un caso, ma sul sito internet degli organizzatori troviamo un’ intervista al leader di Hezbollah Nasrallah, che fra le altre cose dice: “Le bande sioniste, che sono i mercenari dell’imperialismo, utilizzano brillantemente i media. I media occidentali ed in particolare quelli americani sono nelle mani dei capitalisti giudei”. Sarà un caso, ma Buffa è anche uno dei giornalisti più impegnati nella denuncia delle falsificazioni realizzate dai gruppi estremisti islamici e dai loro fiancheggiatori e delle aggressioni che questi portano ai principi e alle pratiche di libertà e tolleranza. Sarà un caso, ma fra i relatori del convegno c’è anche il segretario dell’Ucoii Hamza Piccardo, che certo non considera Buffa fra i suoi estimatori.
A proposito, qual è il titolo del convegno? Questo: “La Palestina dei media, i media della Palestina. Da un’informazione reticente a un’informazione veritiera”.
Straordinario, il passaggio dalla reticenza alla veridicità non poteva cominciare meglio. Con una censura mirata, in un’aula del Senato. All’insaputa, ovviamente, del presidente Marini, cui però tocca, oggi stesso, di riparare all’offesa portata dagli organizzatori a un principio non negoziabile come quello della libertà di stampa.

13 Comments:

Anonymous Germanynews said...

Ma Marini lo sa? Se ne accorgerà mai???

8:02 PM  
Blogger tom & jerry said...

Ma dove sono finiti i radicali che conoscevo, cui appartenevo, che ho votato e con cui condividevo tante battaglie?
Dissolti? Spariti nel nulla?
Il loro silenzio sulle questioni fondamentali é spaventoso.
Fra poco mi vergogneró di aver fatto parte di quella formazione...
Meno male che alcuni di voi si sono ribellati all'inginocchiamento ai piedi dell'ulivo.

10:09 PM  
Blogger gabbianourlante said...

l'avanzata islamista che questo governo sta permettendo sul piano informativo è culturale, sarà la nostra rovina di domani. invece che persone splendide come Magdi Allam, viene dato spazio e credito ai peggiori istigatori... follia pura..

10:26 PM  
Blogger Carletto Darwin said...

"Si è mai visto in Italia un convegno aperto alla stampa in cui l’organizzazione seleziona a priori i giornalisti cui concedere l’accredito e quelli cui negarlo?"
Sì. Al G8 del 2001 a Genova la giornalista Daniela Binello, che doveva seguire il G8 per la rivista Mondo Sociale, fu esclusa.
...
E’ la stessa giornalista a raccontare quanto accaduto: ‘’Lunedì scorso, recandomi al Teatro della Corte di Genova, sede deputata al rilascio pass per la stampa "regolare" (cioè iscritta all'Ordine), mi è stato precisato che accanto al mio nome compariva a terminale la scritta "non stampare" (il pass). Roberta Bianco, responsabile ufficio stampa per gli accreditamenti del G8, mi ha comunicato soltanto che le liste dei giornalisti richiedenti il pass venivano vagliate dalla "Questura" e che le decisioni erano, dunque, di loro competenza. Fino a tutt'oggi ho cercato di fare l'impossibile sia per conoscere i motivi del rifiuto nei miei confronti (siamo però oltre un centinaio nelle stesse condizioni su oltre 4mila pass rilasciati) - cosa che mi è negato sapere - sia per tentare di sbloccare la situazione”.

5:49 PM  
Anonymous L'italiano metafisico said...

La vera censura è quella dei comunisti anticattolici

3:24 PM  
Blogger Lucio said...

AMMERDAINCONCEPIBILMENTEGIGANTESCA!!!!!!!!!!!!!!!!!

AMMERDAFITTACOMELAMERDA!!!!!!!!

AMMERDAINCONSULTA!!!!!!!!!!

AMMERDAFANTASCIENTIFICA!!!!!!!!!!

AMMERDACOMETUTTALACDLDIMERDA!!!!!!!!!!

Spero di aver preoccupato, se sono di più mancia.

10:00 PM  
Anonymous Flo said...

Caro Taradash, comprendo e condivido i Suoi ideali libertari, ma il signor Lucio ha un pò stufato... lo censuri!!!!

6:31 PM  
Anonymous alex said...

oh ma ke 2 palle con sta palestina però..se sono mangiati tutti i finanziamenti (pure quelli della sinistra)basta..lasciamoli al loro destino e pensiamo al nostro paese che ha bisogno di tutte le attenzioni possibili..salut

12:21 PM  
Anonymous Anonimo said...

Caro Taradash,

Intanto ti ringrazio per il continuare a dar voce su questo blog ad una parte di italiani che crede ancora nel'uso della ragione. Pare che di questi tempi siano in pochi (politici in primis).

Credo che poche persone sappiano che in alcune regioni governate dalla sinistra ci sia una tassa che va a finanziare la lotta contro Israele; per ironia della sorte, un Ebreo che viva a Firenze deve pagare affinché i suoi simili siano sterminati dai palestinesi. Roba dell'altro mondo.

Secondariamente, (e premetto che sono un'ammiratrice di Magdi Allam, oltre ad essere per l'assoluta libertà religiosa) dopo essere vissuta in Arabia Saudita per qualche anno con la mia famiglia, invoco a gran voce il principio della reciprocità. Perché noi dobbiamo costruire moschee quando là non si può nemmeno indossare una catenina con il crocefisso? Perché dobbiamo consentire l'uso del velo totale (peraltro fuorilegge) quando là è obbligatorio coprire i propri abiti in stile occidentale? E permettere magari la perpetrazione di sciocchezzuole quali l'infibulazione? Manderei giù un po' di giudici e politici per qualche mese, forse al loro ritorno smetterebbero di essere così permissivi con chi - ospite - vuole dettare le regole. Non si tratta di libertà religiosa, ma di convivenza civile, che incomincia, purtroppo, ad essere una lontanissima chimera.

Con stima,
jojo

1:14 PM  
Anonymous Anonimo said...

cara Jojo,

mi stupisce sentirti parlare di reciprocità mancata, dal momento che nei paesi arabi dici di esserci stata.

Io personalmente non conosco la situazione in Arabia Saudita, ma ti pregherei di non fare di tutta l'erba un fascio e di smettere di ricorrere al qualunquismo. Specialmente se stai accusando quasi tutta Italia di non usare abbastanza la ragione.

Ripeto, escludo l'Arabia Saudita che non conosco, ma metto dentro il Marocco (dove pure le chiese ci sono e ci sono anche i presepi che non ci sono a Bolzano), la Tunisia (che conta non tantissimi fedeli ma qualche vescovo sì), l'Egitto (dove un abitante su quattro è cristiano), il Libano (dove forse sono di più), la Palestina (dove fino al discorso di Ratisbona alle chiese non era stato fatto nulla)...non ne metto altri che non conosco, ma questi mi bastano per schiantarti in faccia qualche milione di cristiani di lingua araba, qualche migliaio di chiese, qualche migliaio di preti...dov'è la Ragione? Perchè smetti di usarla?!?!

Se parli sia di libertà religiosa che di convivenza civile, non capisco come tu possa poi pervenire a squalificare come idioti e troppo "permissivi" i politici, che tra l'altro coprono uno spettro ideale e opinionistico enorme sull'argomento.

7:18 PM  
Anonymous Anonimo said...

Ecco infatti la grande libertà di opinione e la civile convivenza: il discorso di Ratisbona ha innescato meccanismi che chi rispetta la libertà di opinione non prenderebbe nemmeno in considerazione.
Si giudica qualunquista chi parla per esperienza vissuta dall'alto di un paio di settimane passate a fare immersioni in un Club Mediterranée, oppure per sentito dire. E' forse qualunquismo il giudicare incivili la decapitazione e la lapidazione? O le frustate ad un prete?
Certo, le Chiese ci sono in alcuni Paesi, c'erano anche in Iraq se è per questo, peccato che mancasse la cosa più importante, ovvero la libertà. Vorrei farti notare come lo stesso atteggiamento autoritario sia stato importato anche in Italia; se una persona di religione diversa può permettersi di imporre di eliminare simboli religiosi cristiani in un Paese in cui è OSPITE potrai immaginare cosa può fare a casa sua. Definire il Crocefisso "un cadavere appeso al muro" ti sembra forse un segno di rispetto e di pacifica convivenza civile e religiosa? Nei nostri tanti soggiorni all'estero, non per vacanza ma per lavoro, la mia famiglia ed io ci siamo sempre adattati alle regole e agli usi del luogo in cui vivevamo; non credo si possa tacciare di qualunquismo chi desidererebbe che in Italia succedesse la stessa cosa. La vera integrazione non si basa sul permissivismo dilagante ma sul rispetto vero, e non sulla demagogia atta a portarsi a casa i voti.

6:40 PM  
Anonymous Anonimo said...

Vero, vero, vero, niente demagogia e rispetto e quant'altro. Ma non mi sembra che sia mai mancata libertà alle chiese cristiane d'egitto, fino ad oggi. E se c'è stato qualche screzio è stato in misura paragonabile a quanto successo da noi. (Olocausto escluso perchè è un evento terribilmente speciale e speriamo non ripetibile).

Non t'offendere per il qualunquismo, ma l'atteggiamento che hai di fare di tutta l'erba un fascio non è certo molto accademico nè molto rispettoso.

Per il resto tutto vero, l'integrazione avviene rispettando (anche da parte tua però), magari mandando giù qualche rospo (sempre per entrambi, ma non tutti i nostri "ospiti" lo fanno e su questo siamo d'accordo). Ma mi piacerebbe contarli quanti sono, gli ospiti ribelli. Ce l'abbiamo tanto coi mussulmani perchè non ci rispettano qui nel nostro paese, ma ci siamo chiesti quanto davvero lo fanno e quanto invece lo pensiamo e basta?! Facciamo altre figure come a Bolzano dove si tolgono presepi e canti di Natale e poi si scopre che presepi e canti di Natale riempiono tutto il mondo musulmano da Rabat al Punjab, da Ankara a Khartum?!?!?

Lapidazione, decapitazione...dove vivi?! Quanti ne decapitano a Milano? e a Bologna? Roma? Parma? Palermo? Lo vedi che sei qualunquista, ti preoccupi di problemi che con i nostri "ospiti" non hanno nulla a che vedere!!!

CONFONDI IL MUSSULMANO CON L'INTEGRALISTA! COME SI FA A NON DARTI DEL QUALUNQUISTA?!

FACCIO COME FAI TE: SEI ITALIANO/A?

MAFIOSO!
FASCISTA!
BIGOTTO!
CAMORRISTA!
MANGIASPAGHETTI!
MAMMONE!

Brucia? Bè, è questo il modo con cui trattiamo molti nostri ospiti.

Poi, guarda, su molte cose hai ragione, l'integrazione non si fa calando le braghe o seguendo manifesti politici. La cittadinanza non si fa in 5 anni, e se è per questo nemmeno con un periodo standard per tutti: alcuni (penso a molti albanesi che ho conosciuto, e qualche rumeno) sono già italiani decenti prima di partire, altri non lo saranno mai e resteranno alla stregua di Bin Laden nei secoli. Ma facciamola finita di trattare un miliardo di persone come se avessero un unico cervello, un unico scopo e un'unica cultura! Per favore!
Bin Laden e terroristi a Guantanamo, gli altri lascimoli in pace e smettiamola con i manifesti politici contro l'immigrazione, che sono deleteri e stupidi quanto quelli di sinistra.

9:28 PM  
Anonymous Anonimo said...

Vorrei fare una piccola precisazione alle parole di jojo (?):

'Definire il Crocefisso "un cadavere appeso al muro" ti sembra forse un segno di rispetto e di pacifica convivenza civile e religiosa?'

La risposta diretta a questa domanda è no. Ma, scusate la pedanteria, l'affermazione del "cadavere appeso al muro" non è stata fatta da qualche autorità del mondo islamico, ma semplicimente da una PERSONA idiota che da sola ha iniziato la polemica e da sola la conclusa (se non sbaglio certo Adam Smith). Di contro le autorità islamiche che a riguardo sono state interrogate si sono semplicemente dissociate dall'opinione del Sig. Smith.

scusate l'intrusione

pessimismo e fastidio

12:00 PM  

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