15.9.06

Sofri, Prodi, Bonino, noi


Srive oggi Adriano Sofri sul Foglio: “Conosci tu il paese dove fioriscono i difensori dei diritti umani? Dove politici e giornalisti, tranne Emma Bonino, mettono al primo posto la difesa dei perseguitati? Dove, tranne Emma Bonino, giornalisti e politici antepongono la legalità e i diritti degli ultimi a qualunque prospettiva di affari e di guadagni materiali? Dove, con l'eccezione di Emma Bonino, politici e giornalisti sono pronti a isolare il governo cinese e inchiodarlo alle sue violazioni? Dove la mobilitazione contro la pena di morte è ininterrotta e unanime, salva Emma Bonino? Dove lo sdegno contro la repressione della inerme testimonianza Falun Gong sarebbe universale, se non fosse per Emma Bonino? Dove politici e giornalisti digiunerebbero a oltranza per rivendicare la libertà di accesso dei cinesi a Internet ma Emma Bonino no? Lo conosci tu bene? Laggiù, laggiù, vorrei con te, o mia amata, andare: a condizione di non incontrarci Emma Bonino”.
Siamo d’accordo. Proprio per questo non vorremmo che Romano Prodi e il suo governo approfittassero del passato e del futuro di Emma Bonino per non fare nulla, ma proprio nulla, oggi. I movimenti politici cui gran parte del Centrosinistra guarda con simpatia, entusiasticamente ricambiata, fanno abitualmente uso di scudi umani. Non vorremmo che l’esempio facesse scuola anche da noi.