10.10.06

Diamo un'anima libert|aria al centrodestra


Se per la politica non è più il tempo delle ideologie, è di nuovo il tempo delle idee. Ciò che distingue il centrodestra dal centrosinistra è l’idea di una società in cui a prevalere siano gli individui, le persone, con le loro libertà, le loro responsabilità e i loro meriti; dove il mercato, dei beni come delle idee, prevalga sullo Stato. L’idea di una società basata sul rifiuto di ogni costruzione sociale che imponga dall’alto uno schema di valori e di soluzioni. L’idea di un paese ancorato, anche nelle scelte politiche internazionali, ai valori della propria identità “occidentale” di cui sono parte integrante e costitutiva quelle conquiste civili, eredità dell’umanesimo liberale e cristiano, che oggi marcano la distanza rispetto alle culture teocratiche e autoritarie.

Ci riconosciamo in un centrodestra che è liberale innanzitutto perché è antistatalista. Sulle questioni “eticamente sensibili”, concordiamo sulla necessità di una seria riflessione sui limiti della scienza applicata. Ma non pensiamo che, su questi temi, la politica liberale possa assegnare ogni potere allo Stato, senza riconoscere alcun diritto alla libertà dell’individuo.

Il centrodestra non può contrapporsi allo statalismo economico e civile, e costruire allo stesso tempo un fronte compatto a difesa dello “statalismo etico”. Questo sarebbe un errore di carattere culturale, storico, politico ed elettorale. Il rapporto fra tradizione e innovazione, anche nel campo delle convinzioni morali e dei comportamenti privati, può meglio svilupparsi sul piano del conflitto delle idee e del mercato delle soluzioni e non su quello della “conquista dello Stato”. Tutto ciò non pregiudica, anzi esalta, il ruolo pubblico e attivo della tradizione, anche religiosa, proprio perché non la priva di occasioni di verifica reale, e non ne affida una artificiosa immutabilità alla tutela della legge.

Scelgono Forza Italia e la Cdl milioni di antistatalisti, “cattolici” o “laici”, che sulle questioni etiche hanno idee e posizioni che incontrano sempre, salvo eccezioni, l’ostilità del centrodestra. Milioni di persone che, come noi, sono favorevoli, o non ostili a priori, alle unioni civili omosessuali, alla ricerca scientifica sugli embrioni soprannumerari destinati comunque alla distruzione, al testamento biologico o a una regolamentazione dell’eutanasia, a una legislazione sulla droga che non alimenti la mafia e la violenza. E che lo sono, come noi lo siamo, per ragioni quasi sempre diverse da quelle genericamente e scontatamente “di sinistra”.

A tutti loro una coalizione compattamente schierata su politiche d’ispirazione confessionale per i temi etici finirebbe per chiudere la porta in faccia. Un centrodestra, moderato ma liberale, senza un’anima libertaria finisce per essere zoppo politicamente ed elettoralmente. Diamo un’anima libertaria al centrodestra.

Vittorio Feltri, Giordano Bruno Guerri, Alessandro Cecchi Paone, Tiziana Maiolo, Luca Barbareschi, Roberta Tatafiore, Mauro Mellini, Sofia Ventura, Andrea Marcenaro, Francesca Scopelliti, Mauro Suttora, Emilia Rossi, Raimondo Cubeddu, Dario Fertilio, Filippo Facci, Arturo Gismondi, Maria Luisa Rossi Hawkins, Nicholas Farrel, Ivan Maravigna, Sandra Fei, Ernesto Caccavale, Arturo Diaconale

30 Comments:

Anonymous inyqua said...

Ottimo Marco. Lo linko.

4:32 PM  
Blogger J.A. said...

Attenzione, pero', a ridurre (o elevare, a seconda dei punti di vista) il dibattito sulla ricerca su cellule staminali ad una questione puramente di liberalismo vs. statalismo. La definizione che ogni persona si e' costruita del termine "individuo" e il nocciolo del discorso: se io ritengo che l'embrione abbia le caratteristiche per essere considerato individuo, la difesa della "vita" dell'embrione diventa una cosa estremamente liberale.

4:34 PM  
Blogger Carletto Darwin said...

Caro Marco, ti volevo chiedere se tu la vedi solo come una questione di anima o se la vedi come un fatti di uomini: è il momento di dare un'anima liberale o quello di lavorare coi liberali?
Insomma, che ci fate nel centro-destra dei statalisti e dei finti-liberali à la Buttiglione-Casini-Pera-Berlusconi-Fini?
Ti prego, non mi rispondere che di là è peggio!

4:49 PM  
Blogger Tudap said...

Splendida iniziativa che speriamo riesca ad aprire un dibattito all'interno del cdx. Mi sorprende non trovare tra i primi firmatari anche altri "intellettuali" liberali come Antonio Martino, Piero Ostellino, Sergio Ricossa, Massimo Teodori, Pier Franco Quaglieni, Pierluigi Battista ecc...

5:02 PM  
Anonymous l'eretico said...

Carletto Darwin: "In che anno siamo? Vi prego, non mi rispondete che siamo nel 2006!"

5:26 PM  
Blogger Repubblican said...

W il liberalismo, non annacquato dall'estremo ideologico radicale però.

6:14 PM  
Blogger Tudap said...

Carletto Darwin di qua è meglio!

8:14 PM  
Blogger D.O. said...

Come si direbbe dalle mie parti, INSISTISSI! I migliori auguri a quelli che ritengo, né più è né meno, i migliori elementi del centrodestra o meglio del centrodestra che vorrei. Non è una missione facile, ma qualcuno ci deve provare.
Con Atroce condivido alcuni dubbi riguardo le scelte in ambito etico o, almeno, non le considero prioritarie. Tuttavia ringrazio te e gli altri di RL perché grazie a voi, almeno un po', mi sento rappresentato in parlamento.

10:40 PM  
Anonymous Lontana said...

Deatta cosi', sembrerebbe una cosa saggia, ma in pratica non lo é...

Intanto se si é autenticamente liberali si rispettano le posizioni dei cattolici o dei credenti o semplicemente di coloro che non vedono in alcuni dei punti sovracitati alcun progresso.
Non li si chiama talibani o papisti solo perché si difende la liberta' di espressione della Chiesa o di coloro che vedono nella nostra tradizione dei capisaldi che ci fanno vivere meglio.

Bisognera' probabilmente che questa "destra" libertaria sia molto piu' tollerante verso le opinioni altrui e non si travesta da progressista sempre e comunque.
Troppo comodo essere antistatalisti e, allo stesso tempo, voler imporre delle istanze tipiche delle sinistre.
I punti sovracitati appartengono alla sfera personale e saranno oggetto di lunghe negoziazioni e riflessioni. Per il momento non vedo come possano essere assorbiti da un elettorato che ha altri punti di riferimento.
In soldoni: chi vota a destra o centro-destra in maggioranza non ha di queste priorita'e non é per nulla interessato a veder liberalizzata la droga o che sia ammesso il matrimonio dei gay. E non si vuole essere "educati" alla maniera sovietica ad accettare cose che non ci piacciono.
Saluti.

4:00 AM  
Anonymous Anonimo said...

risposta a J.A.: Sono completamente in disaccordo. Se tu pensi che l'embrione sia persona, non e' affatto liberale quello che fai. Perche' imponi agli altri la tua personale visione di persona (non condivisa e scientificamente infondata). Questo e' il contrario esatto del liberale. E' lo stato che fa violenza sul cittadino imponendo una visione del mondo.

Piu' in generale, Marco Taradash: in AN ci sono correnti stataliste quanto e piu' dell'estrema sinistra. E il governo Berlusconi ha fatto una politica (anche restringendoci all'economia) nient'affatto liberale. Io sono tra i radicali che hanno scelto a malincuore la sinistra e non me ne sono ancora pentito.

7:42 AM  
Anonymous l'eretico said...

Lontana: eja eja alalà!

10:02 AM  
Blogger John Christian Falkenberg said...

Lontana: non si vuole imporre nulla a nessuno. Al contrario, si chiede soltanto che la CdL si attenga proprio alla linea che sostieni, ossia quella di lasciare spazio al dibattito, senza prendere posizioni irrevocabili ora e per sempre. Rispetto per entrambe le posizioni, insomma. riguardo alle intemperanze, esistono ovunque: i laici e i favorevoli alla procreazione assistita vengono definiti "genocidi" , da alcuni estremisti in campo avverso.

10:47 AM  
Anonymous Lontana said...

Eretico:
Sono abituata a sentirmi dare della fascista da illo tempore...proprio dalla gente di sinistra come te e anche se non lo sono mai stata e mai votato la'.

J.C.F.
Un conto é lasciare spazio alla discussione e un altro é giudicare sempre le istanze conservatrici come fasciste eccetera con gli atteggiamenti propri delle sinistre moralmente e antropologicamente superiori.
Ci sono cose a cui non siamo pronti e il referendum l'aveva ampiamente dimostrato.

3:52 PM  
Anonymous mauro said...

"Milioni di persone che, come noi, sono favorevoli, o non ostili a priori..."

Ma dove saranno questi milioni di persone, quando si tratta di votare per i Radicali (salmonati o al naturale)?
Boh! Facciamoci una puntata di "Chi li ha visti?" :-P

Suvvia, i radicali calino un po' le (libert)arie. Prima del referendum sulla legge 40 andavano in giro a dire che il 70% degli italiani la pensava come loro e hanno preso una tranvata pazzesca (nonostante lo spiegamento in forze di DS e CGIL). Adesso vanno in giro a dire che il 70% degli italiani la pensa come loro sull'eutanasia...

Sono fissati con questo 70%!
Provare a cambiare numero, magari... ;-)

6:07 PM  
Anonymous Anonimo said...

Caro Gino, a parte la truffa indegna del parlare ancora degli astenuti del referendum come contrari, sappiche sui diritti delle persoone non si decide a maggioranza, e siccome non viviamo in Iran, certe leggi voi neo-medievali potete rallentarle, non scongiurarle. E' l'occidente (non cristiano, ma laicista e illuminista e perciò libero e superiore all'Islam), bellezza, e non puoi farci nulla: a destra e a sinistra.

6:17 PM  
Blogger Jinzo said...

Mauro/Gino:
E invece quanta gente ha votato no al referendum? Io ho visto solo una massiccia astensione. Astensione non significa nulla. Decine di persone mie conoscenti erano favorevoli all'abrogazione della legge 40, ma alla fine sono comunque andate al mare. Parliamoci chiaramente: alla gente non frega nulla della procreazione assistita. Altro che vittoria del no...

Giro la provocazione:
Ma dove saranno quei milioni di persone che votano per la destra pensando che sia uno schieramento realmente liberale? Tolti i clericofascisti, tolti coloro che ogni volta preparano i tappi pur di non votare a sinistra.... Quanti elettori di centro destra rimangono?

10:17 PM  
Anonymous Socialista liberale said...

Ha ragioneCarletto Darwin!!!

"è il momento di dare un'anima liberale o quello di lavorare coi liberali?"

E' vero, bisogna riconoscere che solo noi socialisti siamo i veri liberali! I liberali sono di sinistra, perchè è giusto credere nell'individuo, ma bisogna sempre inserirlo nel gruppo richiedendo un po' di sacrificio ai più ricchi per favorire i poveri. Non esiste libertà fintanto che ci sono i poveri! I ricchi che non scelgono volontariamente di donare il loro denaro ai poveri devono essere assicurati alla giustizia, questo è liberalismo!!! Ecco perchè solo questo governo, fieramente socialista, può essere un governo liberale! Taradash vai a sinistra! Segui il consiglio di Carletto!

"Insomma, che ci fate nel centro-destra dei statalisti e dei finti-liberali à la Buttiglione-Casini-Pera-Berlusconi-Fini?"

Ha ragione Carletto! La vera coalizione liberale è quella di sinistra!! Basta vedere la finanziaria! Una finanziaria liberale ed equa. E soprattutto per nulla statalista. Un liberale dovrebbe riconoscere il diritto dello stato a ridistribuire la ricchezza. E invece a destra scendono in piazza gridando al furto. Fascisti!

"Ti prego, non mi rispondere che di là è peggio!"

Macchè peggio, è pieno di liberali, altro che! Prendi la rosa nel pugno, loro sì che sono liberali! La Rosa nel pugno è il simbolo dell'internazionale socialista e quindi è un simbolo LIBERALE! A destra nemmeno sanno dove sta di casa il vero liberalismo.
Seguite il link se volete un po' di lezioni di liberalismo!

10:30 PM  
Blogger Tudap said...

Socialista liberale dacci il nome di qualche autore "liberale" al quale ti ispiri che non ce la faccio veramente più a smettere di ridere....!

p.s. fatti un giro su www.brunoleoni.it e scopri cos'è il vero liberalismo

11:25 PM  
Anonymous Anonimo said...

Ma se, come dite, siete "milioni", perché non vi presentate alle elezioni?

2:25 AM  
Anonymous Lontana said...

Le parole: Socialista e Liberale fanno a pugni.
Devi scegliere caro socialista, o l'uno o l'altro!

Anonimo:
"sui diritti delle persone".
Bisogna intendersi cosa si intende per diritti.E non dimanticare i doveri amcio. Hai finito i compiti per domani?

3:20 AM  
Anonymous Lontana said...

Oops! Volevo dire amico...:-))

3:21 AM  
Anonymous Astrolabio said...

oddio sono l'unico che ha capito che il liberale socialista stava prendendo per il culo carletto?

@maurizio: metti che io non ritengo i negri esseri umani, e mi diletto a sparere col fucile dalla finestra di casa quando ne passa uno sotto casa, sei così liberale da lasciarmelo fare, o sei così fascio-statalista da impormi con la violenza la tua visione del mondo?

sulle questioni eticamente sensibili si possono cominciare a fare proposte libertarie antistatiliste in modo coerente?

no alla ricerca pubblica e quindi statale sulle staminali embrionali, visto che che è una pratica aborrita da molti contribuenti. e questo implica essere contrari ai fondi europei voluti da Mussi.

finanziare l'aborto con il 5X1000, in modo che chi è contrario alla pratica può astenersi dal sostenerla.

appoggiare i pacs e in generale la libertà di contrattazione tra chiunque, ma opporsi a contratti che diventano "pubblici" con annesso assistenzialismo statale (questa mi pare è già una vostra posizione).

eccetera

insomma discuterne e magari avere posizioni diverse, ma sempre partendo da un'ottica destatalizzante.

dico queste cose perchè non mi sembrano battaglie storiche dei radicali, (mentre dei libertarian sì) cioè, se passa una legge che destatalizza l'aborto io già me la vedo la bonino che fa lo sciopero della fame con annessi e connessi.

la questione è passare dal radicalismo al libertarismo individualista.

1:04 PM  
Anonymous Lontana said...

Astrolabio:
la tua mi sembra una proposta intelligente, tanto per cominciare. Se ne potra' discutere. E anche in linea con principi di liberta'.
Ma quello che invece indispone é la volonta' chiara di una minoranza di imporsi sulla maggioranza che non é minimamente interessata a certi argomenti.

Eppoi: Ma qui il padrone di casa non interviene? Che fa, lancia il sasso e ritira la mano?
A cosa serve avere un blog se poi non si é disponibili alla discussione?

4:18 PM  
Anonymous Anonimo said...

ma come fa la destra a voler diventare libertaria? Come li convincente gli alleati?

I FASCISTI di An, Fiamma tricolore, Alternativa Sociale, Forza Nuova...

I RAZZISTI e Protezionisti della Lega Nord

I BIGOTTI dell'Udc

Il MONOPOLITSTA di tv e pubblicità, signor Berlusconi, con tanto di partito azienda personale dove non si vota mai per scegliere il leader...

...sveglia liberali! In Italia un partito liberale va creato dal nulla percdhè non esiste e non può ha vita lunga in queste coalizioni!!!

1:21 PM  
Anonymous Lontana said...

Caro Anonimo,
una destra liberale é esistita fin dall'800, studia la storia!
É dalle tue parti che sono nuovissimi alla parola liberale...

8:55 PM  
Anonymous Anonimo said...

...e le mie parti quali serebbero?!

9:21 AM  
Anonymous Anonimo said...

...al di là del fatto che nessuno mette in dubbio che sia esistita una destra liberale in Italia...

Il problema è qui:
-è esistita
-non esiste oggi: capeggiata da un monopolista e costituita da bigotti, razzisti e protezionisti e neo-post-vetero-semper-fascisti. E i liberali? Reale si rigira nella tomba. Montanelli gli da una mano.

E ripeto: quale sarebbe la mia parte? Anche qui chiunque sia in disaccordo anche solo su una virgola diventa automaticamente comunista-prodiano-diessino-d'alemmah-sinistr-sindacalista?!

Eppure chiunque si dichiarasse liberale dovrebbe aver qualche dubbio su partiti come An, F.Tri.,A.S.,Udc, Lega...invece no, se a uno gli fanno schifo questi deve per forza essere comunista...POVR'ITALIA!!

9:59 AM  
Blogger PAOLO2006 said...

In Italia oggi è difficile avere ancora rispetto per chi svolge attività politica, in quanto finora (ho 50 anni) ho potuto constatare che ben pochi si sono inetressati del bene pubblico , come dovrebbe essere previsto dalla funzione di amministratore della cosa pubblica e/o rappresentante di elettori/cittadini. Sono disgustato da questo governo di imbecilli e truffatori, ma deve ammettere che la CDL non ha dato un vistoso esempio di miglioramento quando ha governato.
Cambiare registro, se i Riformatori liberali sono una realtà in divenire , potrebbe essere significativo, anche viste le firme che hanno sottoscritto il manifesto (tra le quali trovo nomi a me motlo vicine come pensiero come Feltri o Guerri).

Di certo se RL vuole costruire una think-tank collocato nella CDL avrà a che vedersela con residui del passato come Fini o Casini, buona parte di FI (che purtroppo ha le sue radici nella melma delle passate stagioni partitiche) e con una Lega Nord radicata ma oggi perdente nei mass-media.

Vorrei convincermi che una svolta sia possibile, che l'Italia può diventare un paese civile, liberale, vivibile non più maltrattatato da una classe dirigente inguardabile (dal Presidente della Repubblica in giù), ove le parole hanno ancora dei significati e le persone vengono giudicate per i loro meriti e non le loro appartenenze, mi auguro che ciò sia possibile e sono pronto a fare la mia parte se me ne verrà offerta l'opportunità.

Saluti

Paolo

2:30 PM  
Blogger Grendel said...

Gino, hai letto il recente sondaggio commissionato dalle chiese evangelice e pubblicato da "repubblica" (http://www.fedevangelica.it/nev_.asp?id=339)? Ecco, guardati le percentuali e risponditi da solo.
Quando si parla dei caxxi vostri sapete essere molto, troppo, sovietici...

10:24 AM  
Anonymous Anonimo said...

Il giusto processo,che non c'è
Dal 1995 sono stato raggiunto con altri colleghi di 4 avvisi di garanzia,due rinvii,sono sotto processo eppure lavoravo in banca....Nessuno mi ha mai detto che sbagliavo,anzi credevo di essere bravo,onesto....non un delinquente.Ho obbedito sempre agli ordini superiori.....Sono una persona distrutta.....Un paese civile questo???
Fortunato Zanotti
www.diariodiunesattore.blogspot.com
grazie

9:10 AM  

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