12.4.06

Prodi parla in arabo contro gli Usa, l'Europa e Israele

Yasser Arafat usava verso Israele la più equivoca fra le tecniche di comunicazione: quando parlava in Inglese porgeva l’ulivo ad Israele e all’opinione pubblica internazionale, mentre quando si rivolgeva in arabo ai suoi connazionali incitava all’odio contro gli ebrei e alla distruzione del loro stato. Nella sua prima uscita post-elettorale il leader dell’Ulivo Romano Prodi si è comportato alla stessa maniera di Arafat, esprimendo sulla crisi mediorientale due posizioni assolutamente contraddittorie: all’emittente araba Al Jazira Prodi ha rivelato che si impegnerà per “definire una nuova posizione europea nei confronti del nuovo governo palestinese di Hamas”; alla stampa estera ha invece proclamato che “il governo intende agire seguendo la posizione europea”.
Incredibile ma vero le due linee opposte sono state espresse a poche ore di distanza l’una dall’altra. Questa sortita di Prodi conferma tutte le preoccupazioni (o le amare certezze) in merito alla politica estera del centrosinistra: ambiguità quando va bene, e per il resto spregiudicatezza e corrività con le peggiori espressioni dell’estremismo antioccidentale.
Il governo di Hamas rappresenta oggi una minaccia mortale all’esistenza di Israele e l’impegno comune di Usa e Europa è quello di imporgli l’accettazione delle regole minime che consentono lo sviluppo pacifico delle relazioni internazionali. Soltanto l’altro ieri i ministri degli esteri dei 25 hanno ribadito il divieto di qualsiasi contatto politico con i vertici di Hamas se non verranno accettate le condizioni che prevedono il riconoscimento di Israele, la rinuncia alla violenza e il rispetto degli accordi sottoscritti in passato dall'Anp . Il nuovo (eventuale) governo Prodi intende sottrarsi subito a questo percorso di serietà e ribaltare la posizione dell’UE per la quale Hamas è e resta una organizzazione terroristica. Però lo dice soltanto in arabo.

6 Comments:

Blogger harry said...

Preoccupante, ma c'era da prevederlo. Non ricordi la calorosa stretta di mano tra Diliberto e il terrorista Yassin?

12:01 PM  
Anonymous Mauro said...

Ho ripreso anch'io la notizia.
Patetico Prodi!
Torniamo a calare le braghe davanti ai terroristi... :-(

10:39 AM  
Anonymous Rosalba said...

Una curiosità: ma voi sinistri destraioli cosa ci tenete nella braghe?

12:38 AM  
Anonymous Anonimo said...

VERAMENTE AMBIGUO...., QUALE POSIZIONE DOBBIAMO ACCETTARE..? E LEI SIG.TARADASH CHE NE PENSA...? LEI DICE SEMPRE LA VERITA' ?

12:12 PM  
Blogger Sono Sublime ma non subliminale said...

No questo qui non dice mai la verità ma non stupirti amico mio è da quando fa politica che gode a fare il provocatore. Pensati adesso sta con i fascisti e vuol parlare di democrazia.

9:35 AM  
Anonymous Anonimo said...

Mi domando perchè quando torna a Livorno, ammesso che ci torni mai, non gli diano il benvenuto come solo i livornesi sanno fare: PRRRRRRRRRRRRRRRRRRTTTTTTTT!

4:50 PM  

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